Figli di un mondo senza Sole

Anarchici, omicidi,esplosioni, grotte magiche e signori degli Elfi

settima ed ottava delle 8 giornate del carnevale

30 Aprile e 1° Maggio

"Ci hanno portato l'acciaio per combattere fratelli! Usiamolo per generare la scintilla che porti il fuoco della rivolta nelle strade e nelle case dei padroni, vittoria o morte!"

-Marcus Sheed, sobillatore e figura di riferimento delle rivolte di Ashenburg

Con il destino di Hanathar ancora appeso ad un filo la nostra piccola compagnia si muove rapida e silenziosa per le strade della città per portare a compimento il loro obbiettivo, se il giovane mago cedesse alla pressione psicologica e alla tortura vendendoli al nemico tutto finirebbe prima di iniziare. Alder e Clarissa si recano quindi nelle fucine e nelle fabbriche del signor Gazlowe per sollevare i lavoratori contro le guardie mercenarie del commerciante di armi, dopo delle sanguinose e rapide schermaglie tra le forge gli operai e i lavoratori imbracciano le armi frutto del loro lavoro e si riversano nelle strade assaltando i simboli del potere e dello sfruttamento opprimente mentre Nogd-Xen, Lev e il Siribello conducono un rocambolesco negoziato con Friedrik in persona che si è conclude prevedibilmente con uno spettacolare omicidio ammonitorio e la distruzione tra le fiamme della sua immensa torre, prima di fuggire il Siribello ne incendia il tetto con una strana pietra che funge da segnale per i suoi agenti in città che si mettono al lavoro: 2 caserme vegono assaltate dall'esterno e saccheggiate mentre la terza, dove era custodito Hanathar, viene colpita dall'interno dagli stessi uomini che lo stavano torturando. Il sergente Marik e la sua aiutante Mery portano in salvo l'elfo ferito riunendosi con il Siribello che grazie al suo ennesimo asso nella manica li trasporta al suo covo segreto.

La base operativa del Siribello e dei suoi collaboratori si rivela essere una labirintica grotta plasmata in un semipiano da Jorami (secondo ciò che dice il Siribello almeno) che ha come unica uscita un portale che conduce a Syndharma dove l'acrobata rosso sembra avere molto sostegno. Dopo aver visitato il covo al momento quasi deserto gli Eroi fanno la conoscenza di Luciano (un talentuoso mago che offre il suo aiuto e la sua amicizia ad Hanathar) e vanno a riposare negli alloggi preparati dal Siribello.

La mattina dopo i nostri protagonisti visitano la splendida città e fanno acquisti al mercato dal loro vecchio conoscente: il mercante-guerriero Lor Te'mar che dopo delle estenuanti trattative vende ad Hanathar un secondo Anathema che contiene una creatura nota come Rovina. Poco dopo aver terminato i loro acquisti gli eroi si imbattono del reggente della città che è impegnato a dibattere con un agente imperiale che lo accusa di sostenere i terroristi, il reggente nega ovviamente le scuse ma poco dopo rende noto il suo grande rapporto con il Siribello, tanto da chiamarlo fratellino. Dati gli sviluppi e l'assenza di operazioni da portare avanti per il Siribello i nostri aspiranti terroristi decidono di lavorare per Silonis per sapere più su di lui e si recano quindi nei boschi per abbattere un troll che minacciava i commerci, si prospettano tempi d'oro per il nostro piccolo gruppo, chissà quale sarà il loro prossimo compito…

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